Il Colonnello  Carlo Calcagni

Iscriviti al mio  Social video   

Banner Bianco_rettangolare.png
Io Sono il Colonnello
Io sono il Colonnello

IST. SAN BERNARDO PRESSO ABBAZIA CISTERCENSE DI CASAMARI (FR)

CASAMARI – TOCCANTE INTERVENTO DEL COL.CARLO CALAGNI ALL’ISTITUTO SAN BERNARDO

“Resilienza, volontà e motivazione” è il tema affrontato nell’incontro con il Col. Carlo Calcagni, tenutosi il 1° febbraio 2020 presso l’aula magna dell’Istituto San Bernardo, scuola paritaria annessa all’Abbazia di Casamari.

Fonte: www.tg24.info

A fare gli onori di casa Padre Pierdomenico Volpi,

Preside dell’Istituto ed il Direttore dell’ente di formazione ricerca

e studi sulla pace Jus et Pax S.E. M.Sera. Alla presenza

dell’Ex Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, del Sen.Rufa,

del Sindaco di Veroli Cretaro e di altri rappresentanti delle autorità civili e militari, dei ragazzi del liceo classico e scientifico

e di un folto pubblico, il colonnello Calcagni, Ruolo d’Onore dell’Esercito Italiano, ha voluto, nonostante le tante difficoltà che affronta quotidianamente a causa del suo precario stato di salute, portare il suo messaggio di fede e di speranza ripercorrendo tutte le fasi della sua vita dall’infanzia all’arruolamento nell’Esercito, fino ai noti tristi fatti che hanno riguardato la guerra nei Balcani e che lo hanno reso vittima di contaminazione da metalli pesanti. 

Il colonello Calcagni da ben 18 anni combatte ogni giorno per tenersi in vita, sottoponendosi a continui interventi chirurgici e ad incessanti terapie farmacologiche. La sua resistenza fisica non trova una spiegazione medica e gli stessi specialisti che lo seguono non riescono a motivare con basi scientifiche quello che loro stessi definiscono un “miracolo”.

L’intervento del Colonnello Calcagni ha commosso tutta la sala che ha assistito in silenzio alla proiezione del film

“Io sono il Colonnello” diretto da Michelangelo Gratton nel 2018 che ripercorre le atrocità che hanno tristemente caratterizzato il conflitto nei Balcani e le difficoltà logistiche che l’esercito italiano ha dovuto affrontare per portare il proprio contributo in quelle terre devastate dall'odio razziale. Profondo il messaggio che il Colonnello ha voluto trasmettere con forza a tutti i presenti anche in memoria dei colleghi che a seguito delle contaminazioni non ce l’hanno fatta: “la Vita è bella nonostante tutto e merita di essere sempre vissuta”. Lui è la prova che, nonostante tutto si deve vivere e non sopravvivere.